Educare i figli con la magia delle favole

 

Sappiamo tutti che le favole sono, da sempre, un fantastico strumento per incantare i bambini piccoli e…grandi.
Quello che non tutti sanno è che attraverso le favole il nostro inconscio può imparare come farci affrontare ostacoli e difficoltà, generando in noi cambiamenti. Purchè le storie che raccontiamo siano costruite ad arte.

Lo sapeva bene Walt Disney, che ha modificato diverse fiabe tradizionali perché troppo cruente o perché senza lieto fine (e anche, naturalmente per esigenze sceniche): attraverso i suoi cartoni, Disney diffonde, infatti, l’idea di impegnarsi per realizzare i propri sogni.


Questo lo sanno anche tanti altri autori di fiabe che scrivono storie mirate per aiutare i nostri bambini ad imparare valori e strategie fondamentali della vita, come il coraggio, la solidarietà, la capacità di ascoltare, la fiducia, il credere in se stessi…

Le storie, fiabe e racconti – se ben costruiti – sono metafore che possono aiutare i nostri figli ad affrontare momenti di difficoltà.


Ma come fare a costruire una fiaba da raccontare ai nostri figli? Quali sono gli elementi fondamentali di un racconto metaforico?

Bambina

Questi sono i passaggi chiave per costruire una buona metafora:

1.      Chiarire quale messaggio vogliamo trasmettere ai nostri figli e quali obiettivi ci poniamo. Per esempio, “vogliamo che nostro figlio capisca che può capitare di sbagliare”: in questo caso, il nostro obiettivo potrebbe essere quello di rafforzare la sua autostima, aiutandolo a rendersi conto che, anche se lo sgridiamo, gli vogliamo sempre bene e invitandolo, semplicemente, a diventare più attento.

2.      Trovare un’analogia con la situazione in cui si trova nostro figlio e con le finalità che ci siamo prefissi. A questo scopo, serve identificare la struttura, il filo conduttore della storia e il contesto nel quale ambientare il nostro racconto. Nostro figlio, ad esempio, diventa un orsetto che fa molti pasticci e prende molte sgridate da mamma e papà orso.

3.      Identificare le idee e le esperienze cognitive:  ad esempio, i genitori spiegano al suo orsetto che è meglio stare attenti, per giocare sicuri senza correre pericoli; emotive (ad esempio, qualche volta ai genitori può capitare di arrabbiarsi); affettive (ad esempio, mamma e papà orso vogliono bene al loro cucciolo).

4.      Riconoscere le convinzioni positive da trasmettere: ad esempio, l’orsetto si rende conto che fino a ieri non sapeva fare tante cose che oggi sa fare bene, che è stato bravo a fare tesoro dei suoi errori.

5.      Indviduare, infine, le strategie da applicare in futuro (in questo esempio, il piccolo orsetto capisce che deve solo fare un piccolo sforzo: pensare cioè, prima di fare le cose, a quali potrebbero essere le conseguenze).

Questi sono gli ingredienti fondamentali da utilizzare per creare una favola capace di generare cambiamenti positivi: conditela con un po’ di creatività per arricchire di particolari le storie, dolcezza nella voce e tanta voglia di divertirvi creando con i bambini una relazione più completa.

…vivi una splendida avventura con tuo figlio aiutandolo a crescere felice!

Educare con le favole

bot_leggitutto

 

ANNUNCI PUBBLICITA’
Banner Image Banner 300 x 250 girly

2 thoughts on “Educare i figli con la magia delle favole

  1. Tania on

    Ho acquistato il libro e posso dire che leggendolo ho imparato tanto.
    Ora quando mia figlia mi chiede di raccontarle una storia riesco a crearla al volo e ci inserisco molti messaggi che poi lei fa suoi.

    Lo consiglio proprio a tutti i genitori….
    Grazie per averlo segnalato!

    Tania

    • Giovanna Ricciardi on

      Ciao Tania , anche io come mamma mi sento di consigliare questo libro , bisogna veramente avere tanta ma tanta fantasia per essere genitori , io lo sempre detto e il mestiere più difficile ma ne vale la pena quando alla fine della tua giornata vedi un sorriso cosi pieno di vita stampato sul viso di tuo figlio

Lascia un commento