I procacciatori d’affari

I procacciatori d’affari

 

Che cos’è un procacciatore d’affari?

Un procacciatori d’affari è una persona fisica che dispone di competenze, esperienze o relazioni che mette a disposizione di un’azienda per accrescerne il business e guadagnarci qualcosa in cambio.

Il procacciatore d’affari può essere un impiegato, uno studente, un pensionato, un libero professionista, una persona in cerca di lavoro… non è indispensabile conoscere un mestiere particolare, quanto avere tanti contatti in un settore o in un paese.

Può essere un ponte per un nuovo mercato, un contatto da mantenere per le proprie attività presenti e future, o un consulente su materie ben precise… Può essere uno studente con spirito imprenditoriale o un consulente in pensione…

Insomma, chiunque abbia qualcosa da mettere in gioco per lo sviluppo commerciale proprio e della nostra Azienda!

Giuridicamente rientra fra i rapporti di collaborazione atipici, in quanto non è esplicitamente disciplinato dal diritto civile. Per questo è un’attività che può essere svolta da chiunque, anche in maniera occasionale, come fonte di reddito secondaria, come prima esperienza lavorativa o come attività da svolgere quando si è in pensione.

In breve, il compito del procacciatore d’affari è quello di mettere in contatto due parti affinchè si concluda un affare; il procacciatore è poi pagato con una provvigione corrisposta dalla parte che vende il bene o servizio secondo quanto stabilito in accordi presi in precedenza e formalizzati da una scrittura privata detta “lettera di incarico”. Comunque styleperfetto lascia liberi i procacciatori e le aziende di accordarsi tra di loro secondo le modalità che ritengono più opportune.

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Chi può essere procacciatore d’affari?

Può essere: un impiegato, una persona in cerca di impiego, un pensionato, uno studente, etc…

Non deve conoscere necessariamente un mestiere, ma è ben inserito in un network e nel mondo della distribuzione. Può essere in qualunque zona d’Italia e disporre già di una rete personale estesa. E’ consigliabile una reale esperienza di compravendita, o tutt’altre conoscenze. Vuole continuare un’attività professionale una volta in pensione, o cerca un’attività complementare, o una prima esperienza professionale, o vuole lanciarsi in una professione commerciale.
Raccomandiamo che i procacciatori d’affari abbiano un’esistenza legale, sociale e fiscale.

Cosa può fare il procacciatore d’affari?

– Rappresenta una rete commerciale a basso costo;

– Trova nuove opportunità a cui non avresti mai immaginato;
– Valorizza un mercato di nicchia;
– Diffonde i tuoi annunci, ottimi affari, prodotti e servizi nella sua rete.

I guadagni saranno calcolati in percentuale in base al servizio offerto

Il contratto  di  procacciamento  d’affari  e’ un contratto atipico, in quanto non espressamente previsto e   disciplinato   nell’ordinamento contenuto nel Codice Civile.

Secondo le fonti fiscali – circolare min.finanze 24 del 1983; risoluzione 209 del 18/11/2003- la figura del procacciatore d’affari è caratterizzata  dall’impegno  anche  occasionale di  agire  nell’interesse  di  una  delle  parti, ma senza vincolo di stabilità.

Secondo le fonti civili (Corte di Cassazione, sez. II, sentenza n. 4327 del 6 aprile 2000) l’oggetto della prestazione del procacciatore d’affari   e’  “l’attivita’  di  intermediazione  finalizzata  a favorire fra  terzi  la  conclusione di affari”.

 

Secondo altra giurisprudenza (Cassazione 08/02/99 n.1078) l’attività è “saltuaria ed occasionale”.

In conclusione, si può affermare che la figura del procacciatore è molto più vicina a quella del mediatore che non a quella dell’agente; gli elementi che accomunano le prime due attività sono infatti l’occasionalità e l’assenza di vincoli con la controparte, mentre questi elementi sono contrastanti in modo radicale con l’attività dell’agente.

Viceversa, i soli elementi di differenza tra procacciatore mediatore, sono la professionalità (il mediatore si rivolge stabilmente verso il mercato, con un’attività organizzata in modo professionale) assente nel primo e presente invece nel secondo e le modalità operative (il mediatore non segnala soltanto, ma compie anche le altre attività necessarie a portare l’affare alla propria conclusione).

 

Si aggiunga che spesso il procacciatore ha già una propria attività abituale, cui quella di segnalare potenziali affari si affianca senza mai sostituirla.

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